Il Catania batte meritatamente un Napoli appagato e mai in partita sin dalle prime battute dell'incontro. Gli azzurri giocano senza grinta e dopo un quarto d'ora sono già in svantaggio di due reti favorite dalle evidenti distrazioni dell'intero reparto difensivo azzurro. Zenga smentisce le previsioni sull'undici di casa schierando un 4-4-1-1 con Martinez in panchina e Colucci a ridosso dell'unica punta Spinesi. Reja preferisce attendere i primi minuti di gioco prima di rispondere al suo collega con accorgimenti tattici e conferma il 3-5-2 previsto. I padroni di casa partono subito bene, ma il Napoli è visibilmente deconcentrato e al 5', su un calcio piazzato basso di Colucci dal lato sinistro dell'area di rigore che intende servire un compagno in area, si verifica una dormita generale che permette al pallone di infilarsi nell'angolo alla sinistra di Gianello. Gli azzurri non sembrano motivati a reagire e al 16', Edusei apre il gioco sulla destra per l'accorrente Sardo il cui cross, trova solo in area Spinesi per il quale è un gioco da ragazzi battere Gianello. I ragazzi di Reja sembrano scossi dal doppio vantaggio del Catania e non basta il tentativo velleitario di Hamsik dalla distanza per scuotere gli azzurri. Al 25' Sosa non aggancia il cross in area di Pazienza a due passi da Polito che, in uscita, riesce a deviare in angolo. Sugli sviluppi del corner ci prova ancora l'argentino di testa, ma la palla finisce a lato. Il Catania, forte del doppio vantaggio, passa ad un atteggiamento attendista lasciando solo Spinesi in prima linea e così Reja passa al 4-3-3 con Mannini largo a sinistra e Lavezzi a destra dell'attacco partenopeo. Nonostante le mosse tattiche gli azzurri producono una sola conclusione a rete con un colpo di testa di Sosa nel finale di primo tempo. Nella ripresa i padroni di casa chiudono l'incontro al primo affondo grazie ad un probabile schema da calcio d'angolo che permette allo smarcato Vargas di battere Gianello dopo un primo tentativo andato a vuoto. La gara è ormai chiusa e solo l'orgoglio spinge gli azzurri a cercare la porta di Polito. Al 57', Hamsik colpisce la traversa con un colpo di testa sugli sviluppi di un'azione rocambolesca. Al 64', è ancora un legno a dire di no al Napoli con Pazienza che colpisce il palo esterno alla destra di Polito con una conclusione dal limite. Gli azzurri spingono e al 71' ci prova Savini con un sinistro al volo mentre tre minuti più tardi, Calaiò spreca clamorosamente a due passi dalla porta completamente spalancata. Al 77', si rivede il Catania dalle parti di Gianello con una bella girata in area di Spinesi che finisce di poco alta. Nel finale il Napoli, alla costante ricerca del gol della bandiera, porta a tre il conto dei legni con Lavezzi che colpisce il palo interno alla destra del portiere etneo chiudendo un incontro da dimenticare per gli azzurri.
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